Pronto per l’ufficilizzazione il vanedecum nazionale per la produzione del Biologico. Il Decreto Ministeriale, attuativo della nuove normativa europea Reg. CE 834/07 l’intrepretazione italiana ha ulteriormente complicato l’iter di accreditamento. “Produzione Organica” nata su implementazione volontaria in azienda, si asprime in termini di libertà degli agricoltori a determinare tempi e tipologie culturali da coltivare, mantenendo le indicazioni del regolamento europeo e di conseguenza liberandosi del fardello del Decreto firmato dal Ministro Luca Zaia.

E’ un vero peccato che in un momento così positivo nel mercato del Biodinamico, che in Italia si legiferi in modo economicamente proibitivo per la stragrande maggioranza delle aziende che vorrebbero implemetare o comfermare lo stato di Biologico.

Dovremmo pensare a mantenere un mercato che viaggia intorno al 7% di incremento rispetto al 2008 e presentarsi poi alla Biofach nel Febbraio del 2010 e migliorare la performance delle aziende italiane. Alcune aziende di distribuzione in Italia hanno raggiunto la media di incremento del 10/15%, sono cifre di tutto rispetto considerando la crisi economica che soffriamo in questo periodo.

Quindi per tornare alla normativa che sta per essere adottato in Italia, se persistiamo all’idea di adottare il biologico, ci aspettano momenti estremamente machinosi e iter burocratici assolutamente distanti da una materia da delle regole elementari e naturali. Con la “Produzione Organica” invece si adotteranno delle linee volontarie coltivazione ed un accreditamento percorriblie, con iter percorribili e conosciute dalla molte aziende italiane che praticano agricoltura organica e biologia e biodinamica da sempre.